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PERCHE’, COME E CHI: IL LAVORO DEL FUTURO

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PERCHE’, COME E CHI: IL LAVORO DEL FUTURO

Secondo la ricerca Workmonitor 2025 di Randstad – indagine realizzata in 35 Paesi costituita da circa 26.800 interviste a livello globale, 756 per l’Italia – il concetto di lavoro sta evolvendo rapidamente, passando dal concentrarsi solo su “cosa facciamo” al considerare il “perché”, “come” e “con chi” lavoriamo. Questi tre pilastri stanno diventando fondamentali per il successo lavorativo.

Motivazioni: non solo reddito
Sebbene il reddito continui a essere una leva fondamentale nella scelta del lavoro, emergono con forza altri driver prioritari. I lavoratori cercano un bilanciamento tra vita personale e lavorativa e vogliono che il lavoro rispecchi i loro valori e ambizioni personali. Tuttavia, la comunicazione delle aspettative tra dipendenti e datori di lavoro in Italia risulta, seppure con differenze generazionali, ancora poco sviluppata, anche rispetto ai dati globali. La comunicazione con il proprio datore di lavoro, in generale, assume sempre più importanza: il 60% degli intervistati ricercherebbe una nuova occupazione se si sentisse non ascoltato dal proprio datore di lavoro.

Equilibrio tra Lavoro e Vita Privata
L’importanza dell’ equilibrio tra lavoro e vita privata rimane una priorità per i lavoratori. Un significativo 87% non è disposto a tollerare un lavoro che danneggi tale equilibrio. Questo è un indicatore chiave delle aspettative moderne sul posto di lavoro.

Flessibilità e Smart Working
Esiste ancora un divario tra le aspettative dei lavoratori e la realtà, ma c’è un crescente miglioramento nell’intesa reciproca tra le esigenze dei lavoratori e le autorizzazioni delle imprese. La flessibilità in termini di orari e luoghi di lavoro sta diventando sempre più importante per i lavoratori moderni.

Benefit Personalizzati
Dal punto di vista dei lavoratori, la fiducia nel datore di lavoro aumenta se vengono forniti benefit personalizzati (57%). Inoltre, è in aumento la percentuale di lavoratori che lascerebbero il lavoro se il datore di lavoro non rispondesse alle loro richieste di condizioni migliori, passando dal 29% dell’anno scorso al 46%.


Il Valore della Comunità
I lavoratori cercano una forte senso di comunità sul lavoro, uno spazio dove sentirsi a proprio agio, prosperare e dare il massimo. Nel panorama italiano, il 90% degli intervistati socializza con i colleghi, posizionandoci al quinto posto su 35 paesi. Il lavoro in presenza facilita le relazioni interpersonali, con l’84% degli intervistati che ritiene che le relazioni si costruiscano meglio di persona e che il lavorare in presenza migliori la qualità del lavoro (79%). Il ruolo del Manager è fondamentale per creare un ambiente lavorativo positivo e senso di comunità.

Soddisfazione Personale e Arricchimento
La relazione tra colleghi si basa soprattutto sull’apprezzamento e sulla fiducia. Le differenze tra persone sono viste come una risorsa, con l’85% degli intervistati che considera il confronto con opinioni ed esperienze diverse come un’opportunità di apprendimento. Il desiderio di una comunità lavorativa è più forte tra i lavoratori senior, ma sono soprattutto i giovani a promuovere valori di diritti civili condivisi, senso di appartenenza, equità e diversità.

Senso di Appartenenza e Produttività
Il senso di appartenenza è visto come un elemento fondamentale per la salute e il benessere dei lavoratori e di miglioramento della capacità produttiva. In sintesi, la comunità sul lavoro è cruciale per la soddisfazione e la produttività dei lavoratori, con un forte legame tra relazioni interpersonali e qualità del lavoro.

Formazione delle Competenze
Negli ultimi anni, la formazione delle competenze ha guadagnato sempre più rilevanza. I lavoratori stanno assumendo una maggiore responsabilità personale per la propria formazione e aggiornamento, ma riconoscono anche l’importanza del ruolo delle imprese nell’investire in queste aree.

Investimenti nelle Competenze
Le competenze a prova di futuro sono sostenute da opportunità di formazione per il 42% dei lavoratori. Il 59% della forza lavoro si sente supportato dalle aziende, con un aumento del 13% rispetto all’anno scorso. Inoltre, il 30% delle imprese ha incrementato gli investimenti in formazione e sviluppo nell’ultimo anno. Da non sottovalutare il dato del 38% degli intervistati che si licenzierebbero se non venissero offerte opportunità di apprendimento e sviluppo, a fronte del 26% dello scorso anno.

Il Coaching come Scelta Strategica per le Organizzazioni
Alla luce di queste tendenze emergenti, il coaching, nelle sue diverse forme, in primis il Coaching Organizzativo, può rappresentare una scelta strategica per le organizzazioni soprattutto nei seguenti ambiti:

  1. Cultura, Valori, Motivazioni: Il coaching può aiutare le organizzazioni a sviluppare ascolto e comprensione delle esigenze dei lavoratori e, più in generale, sviluppare una cultura sostenibile per l’organizzazione e per le persone, creando un ambiente di lavoro più soddisfacente e motivante,
  2. Comunicazione e Aspettative: Attraverso il coaching, i lavoratori e i datori di lavoro possono imparare a comunicare meglio le rispettive esigenze e sviluppare un dialogo trasparente e positivo,
  3. Equilibrio Vita-Lavoro e Flessibilità: Il coaching può supportare i lavoratori nel trovare un equilibrio tra vita privata e lavorativa, migliorando la loro qualità della vita e la produttività, così come supportare le organizzazioni nell’implementare politiche di flessibilità e smart working che rispondano alle reali esigenze,
  4. Sviluppo di Benefit Personalizzati: Il coaching può guidare i datori di lavoro nella creazione di programmi di benefit personalizzati, aumentando la fiducia e la soddisfazione dei dipendenti.
  5. Costruzione del Senso di Comunità: Il coaching può favorire la costruzione di una forte senso di comunità sul lavoro, promuovendo relazioni interpersonali positive e senso di appartenenza.
  6. Formazione e Sviluppo delle Competenze: Il coaching può supportare manager e lavoratori nel loro percorso di sviluppo , preparando le aziende a fronteggiare le sfide future con Risorse Umane competenti e motivate.

In conclusione, il coaching non solo risponde alle esigenze di sviluppo di competenze e di motivazione delle persone al lavoro, ma rappresenta anche una leva strategica per le organizzazioni che desiderano essere innovative e competitive.

By | 2025-02-06T16:50:04+00:00 Febbraio 6th, 2025|Benessere, Employer Branding, Management, Produttività|Commenti disabilitati su PERCHE’, COME E CHI: IL LAVORO DEL FUTURO

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