Una delle attività fondamentali, nel processo di ricerca e selezione del personale, è lo screening dei curricula, cioè l’attività di “scrematura” dei cv arrivati all’azienda in risposta ad una ricerca di uno specifico profilo professionale con determinate caratteristiche.
Questa attività di filtraggio dei curricula è necessaria fondamentalmente per individuare:
- Le candidature che hanno caratteristiche/competenze/conoscenze assolutamente necessarie per ricoprire il ruolo,
- I plus, gli elementi preferenziali che rendono le candidature maggiormente centrate ed interessanti.
Nel primo step vengono scartate le candidature che non hanno i requisiti minimi per essere prese in considerazione, nel secondo si individuano le candidature più interessanti che verranno invitate per prime ad effettuare il colloquio.
E’ un’attività complessa che richiede tempo ed energia: ogni curriculum ha una sua grafica, ogni candidato/a ha il suo modo di evidenziare esperienze, conoscenze e competenze.
Come recruiter si viene investiti da un’onda eterogenea di informazioni tra le quali individuare ciò che effettivamente stiamo ricercando. Il tempo è tiranno e molte aziende si avvalgono, in questa fase, di algoritmi e supporti IT, che scelgono per loro i cv su parole chiave ed altri criteri.
Capisci bene quanto sia importante, da parte del candidato/a, di proporsi nel giusto modo e con le giuste parole all’azienda. In altre parole, far sì che il recruiter ritrovi con facilità i criteri chiave della sua ricerca nel tuo cv e nella tua lettera di presentazione.
Due cose ci tengo a evidenziare subito:
- Ciò vuol dire saper valorizzare le competenze che hai acquisito, non dichiarare competenze che non hai,
- Ciò ti aiuterà a rimanere nella rosa di candidature da valutare (1° step) e magari, se hai tutte le caratteristiche personali e professionali che l’azienda ricerca, a entrare nella rosa di candidature interessanti da contattare subito (2° step).
Sembra banale, ma in realtà non lo è.
Spesso le persone hanno un solo curriculum vitae che inviano in risposta a ricerche di profili diversi.
Lasciando da parte il caso di coloro che inviano il cv rispondendo a qualsiasi ricerca ( e ci sono), se anche rispondi ad una ricerca di un profilo che, sulla carta, ti assomiglia molto e sai di avere tutte o gran parte delle caratteristiche richieste, non è automatico che dal tuo c.v. emerga con facilità questa somiglianza.
Dedicare del tempo per “limare” il curriculum vitae in riferimento alla specifica ricerca ed evidenziare le caratteristiche e competenze possedute e ricercate dall’azienda, mettendole in evidenza sia da un punto di vista grafico, che evidenziandole con il racconto dell’esperienza attraverso la quale sono state acquisite, può fare davvero la differenza.
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