Oggi ti parlo di organizzazione aziendale ed, in specifico, di quella parte così importante e altrettanto intangibile che è il clima organizzativo.
Ieri stavo cercando una definizione “scientifica” univoca per questa componente tanto intangibile quanto impattante dell’organizzazione, ma non ho trovato nulla che riuscisse a passare meglio il significato, in modo semplice e diretto, di come lo definisco di solito: ” l’aria che si respira in una specifica organizzazione”.
Se hai visto il film “Il diavolo veste Prada” e ti ricordi la scena del primo giorno di lavoro della protagonista impersonata da Anne Hathaway con l’entrata in ufficio di Miranda (Meryl Streep), capisci perfettamente a cosa mi riferisco. L’esempio è di un clima freddo e tempestoso, ma è comunque una scena molto utile e divertente per far passare il concetto.
Talvolta, però, la realtà eguaglia la fantasia dei migliori sceneggiatori di Hollywood e troviamo aziende nelle quali si respira un’aria molto pesante. Ed è una sensazione negativa che anche un esterno, che entra in contatto con l’organizzazione, può facilmente percepire. Facce tirate, niente sorrisi, e quel “non so che” nell’aria che non mette certo a proprio agio.
Può dipendere da molti fattori. Sicuramente lo stile di leadership ha un forte peso, anche il disinteresse, o peggio, nei confronti delle persone che lavorano nell’azienda, la ricerca del capro espiatorio più che della soluzione in caso di problema, le gelosie, la comunicazione sciatta e imprecisa, il poco ascolto. Queste sono solo alcune cause e a volte viaggiano in gruppo … 😒
Sicuramente anche il fattore individuale ha il suo peso, cioè come l’individuo percepisce e vive gli stimoli che provengono dalla struttura e dagli altri individui.
In ogni caso, è importante prestare attenzione al clima che viviamo nel nostro microcosmo lavorativo. Ha un forte impatto sul benessere aziendale ed è un fattore importante per attrarre e mantenere i talenti in azienda (per approfondimenti leggi Mettere il collaboratore al centro dell’organizzazione ).
Se coordiniamo persone, riuscire a creare e mantenere un clima disteso e collaborativo, improntato all’ascolto e alla fiducia, è essenziale per avere un team efficiente, responsabile e problem solver.
Se facciamo parte di un team, ricordiamoci che anche noi possiamo (e dobbiamo) dare il nostro contributo per creare un clima positivo, almeno nel nostro ufficio, con i membri del nostro team. Sicuramente ne va della nostra produttività, ma se anche non la vuoi vedere sotto questo aspetto, pensa solo a quante ore passi al lavoro e quanto può essere più piacevole e leggero lavorare in un clima sereno e “temperato” 😉 .

